TRA CONCILIAZIONE, LINGUISTICA E PARI OPPORTUNITA’. INCONTRO CON LA PROFESSORESSA CECILIA ROBUSTELLI

Pubblicato il 24/04/2018

L’attenzione e la consapevolezza nell’uso del linguaggio come prima forma di azione a sostegno delle parità di genere e di contrasto agli stereotipi. E’ questo il messaggio che emerge dall’incontro assembleare organizzato da Azienda Servizi Bassa Reggiana con la professoressa Cecilia Robustelli. Docente di linguistica, autrice e collaboratrice dell’accademia della Crusca e del MIUR, Robustelli ha incontrato i e le dipendenti di tutti i servizi di ASBR (educativi, sociali, amministrativi), nell’ambito di un percorso formativo incluso nel piano aziendale Family Audit, un processo di lavoro a sostegno della conciliazione tra contesto lavorativo e contesto domestico.


L’idea di approfondire la tematica de “La grammatica delle pari opportunità” nasce dal Coordinamento Pedagogico che dal 2012 propone percorsi formativi (poi sfociati nel progetto europeo Shaking the Habitual, appena concluso) con l’obiettivo di aprire una riflessione e un dibattito sul tema delle pari opportunità e avviare la costruzione di piattaforme culturali condivise che permettano condizioni di dialogo e di cambiamento. Nella consapevolezza che le pari opportunità necessitano della decostruzione di molti stereotipi e che questi stereotipi si costruiscono e si riproducono, spesso inconsapevolmente, nella quotidianità di ognuno di noi, la formazione si è indirizzata ad arricchire le consapevolezze degli adulti che si occupano di educazione, per costruire attenzione e rispetto delle tante identità che le bambine e i bambini portano nei servizi educativi, in un ottica di ascolto che non dà direzioni, ma accoglienze.


Questi percorsi formativi hanno visto diverse collaborazioni: da subito con alcune scuole della municipalità di Stoccolma, in particolare la direttrice Lotta Rajalin e con Uni.Mo.Re, in particolare con la professoressa Roberta Cardarello che ha seguito con il Coordinamento Pedagigico due approfondimenti sulle pari opportunità di gioco e sulle strategie di ascolto.


L’incontro con Cecilia Robustelli si è mosso proprio in questa direzione: molti gli esempi portati dalla professoressa a sostegno di una maggiore consapevolezza dell’uso del linguaggio, partendo dall’analisi della stampa e della produzione documentale amministrativa, fino a giungere al linguaggio della quotidianità, dove gli stereotipi di producono e riproducono nella relazione di ogni giorno.


“La lingua italiana ha tutti i mezzi e gli strumenti per descrivere in modo chiaro e rispettoso i cambiamenti avvenuti nella società, per nominare i nuovi ruoli acquisiti dalle donne: ciò che c’è deve essere detto, per essere visto, se no scompare…”


Ampio il gradimento espresso dalle lavoratrici e dai lavoratori, la cui partecipazione è stata molto numerosa e attenta, all’incontro tenutosi nella cornice di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri, il 16 aprile 2018.


Seguirà un ulteriore momento formativo e di ricerca con un piccolo gruppo di insegnanti e pedagogiste impegnate nella medesima riflessione nei contesti educativi di nido e scuola dell’infanzia, che si terrà il 7 maggio, alla presenza della stessa professoressa Robustelli, che accompagnerà la comprensione delle recenti linee guida create dal MIUR.


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