Formazione progetto Screening DSA

Pubblicato il 17/09/2017

Nella giornata di Mercoledì 13 Settembre si è realizzato a Poviglio un incontro formativo che ha coinvolto un centinaio di insegnanti delle scuole primarie della rete Bassa Reggiana inerente i processi di apprendimento dei bambini e delle bambine.

La formazione è stata realizzata dal gruppo di coordinamento tecnico del Progetto di Screening DSA “Parole Amiche” che dal 2014 è diventato distrettuale per volere della Rete degli Istituti Comprensivi Bassa Reggiana con il sostegno dell'Unione dei Comuni e la collaborazione del Servizio di Neuropsichiatria dell’Ausl di Guastalla.

 

La riflessione formativa attivata durante la formazione, che accompagnerà le/gli insegnanti del nostro territorio nell’arco di tutto l’anno scolastico all’interno del progetto, si è proposta di descrivere i processi di apprendimento attivi nei bambini e nelle bambine nei primi due anni di scuola primaria, alla luce delle evidenze scientifiche presentate dalla lettura in materia.

Si è poi focalizzato il collegamento tra questi processi e la didattica, passando in rassegna strategie utili a renderla facilitante per tutti i/le bambini/e.

Come sottolineato dal Dott. Piantoni (Responsabile del Servizio di NPIA dell’Ausl di Guastalla) e dalla Dirigente Mangi (Dirigente dell’istituto di Poviglio e Brescello, capofila per il progetto) in apertura dell’incontro, le scuole del territorio attraverso il Progetto Parole Amiche scelgono di plasmare la proposta didattica all’apprendere dei bambini/e e attivare durante l’anno scolastico azioni di stimolo e potenziamento mirati a rafforzare e incrementare le abilità di letto-scrittura di tutti/e gli/le alunni/e. Attraverso le prove di screening ci si propone poi di discriminare le situazioni in cui si sospetta la presenza di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) da altre difficoltà di apprendimento o dalle situazioni in cui i/le bambini/e presentano tempi diversi da quelli attesi o stili di apprendimento peculiari. Durante la formazione si sono visionate diversi strumenti e metodologie didattiche, giochi e materiali. Si è a lungo parlato del valore dell’errore, elemento utile e informativo. Si è concluso sottolineando il legame tra emozione e apprendimento, come ci dice Daniela Lucangeli “ogni volta che un bambino apprende, accanto a ciò che apprende ricorderà e traccerà la memoria dell’emozione con cui ha appreso (…), se apprende con percezione di inadeguatezza si sentirà sempre inadeguato e la sua memoria ripercorrerà sempre questo circolo stabilizzando che non è capace, bisogna quindi interromperlo oppure non stiamo insegnando e dando il meglio delle possibilità di aiuto ai nostri ragazzi…”.