Percorso Formativo Educatori Scolastici :“Strumenti progettuali per l’integrazione”

Il 19 aprile 2012 si è tenuto presso la sede dell’Azienda Speciale Servizi Bassa Reggiana l’ultimo incontro del percorso di qualificazione per educatori scolastici dal titolo “Strumenti progettuali per l’integrazione” che ha avuto inizio ad ottobre 2011 e che si è sviluppato in 8 incontri condotti da Maja Antonietti e Chiara Bertolini del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Affiancati agli incontri teorici sono stati proposti alcuni incontri laboratoriali nei quali è stato chiesto ai partecipanti di sperimentare l’utilizzo di diversi strumenti di lavoro.

Fig. 1 Schema del percorso di formazione

Negli ultimi 4 incontri il lavoro è stato orientato ad approfondire il tema della progettazione e della conduzione di un’attività osservativa. L’osservazione è uno strumento che serve per conoscere meglio la realtà e per raccogliere informazioni attendibili in merito alla situazione in cui ci si trova. Il primo passo verso una buona osservazione consiste nell’individuare un focus osservativo e successivamente nel selezionare intenzionalmente delle informazioni rispetto all’alunno e al suo modo di stare in relazione con il contesto a partire dal focus individuato. Ciò che è poi molto importante è il modo in cui registriamo le informazioni attraverso l’utilizzo di un linguaggio attento e di un controllato impiego di inferenze legittime.

 

Tra le diverse modalità con cui è possibile registrare le informazioni salienti rispetto ad un determinato focus osservativo, troviamo lo schema di codifica. Durante il percorso formativo gli educatori hanno sperimentato la costruzione e l’utilizzo di uno schema di codifica commentando con le docenti vantaggi e difficoltà relativi alla progettazione e all’utilizzo di questo strumento.

 

Alcune risposte degli educatori alla domanda “A cosa è servito questo percorso?”

 

“E’ servito per conoscere meglio il bambino con cui lavoro. Si sono aperte delle ‘finestre’, che mi hanno permesso di vedere alcune cose in un altro modo, ho dato delle altre spiegazioni e interpretazioni ai suoi comportamenti. Mi è servito per capirlo in modo più veloce, meno angoscioso e meno giudicante”.

“Ho visto degli aspetti che prima sottovalutavo o non vedevo proprio; ho scoperto altre potenzialità del bambino”.

“E’ stato importante per il confronto con gli altri insegnanti rispetto al bambino.

Utile la mia osservazione anche per aiutare il gruppo docente a prendere delle decisioni.”

“Un modo per capire se il bambino ha fatto dei progressi da quando abbiamo iniziato. Raccogliere delle informazioni nel tempo mi ha permesso di capire se qualcosa è cambiato e come.”

 

La docente Chiara Bertolini ha poi aggiunto alcune riflessioni conclusive:

“L’osservazione è una competenza centrale dell’educatore. Rileggere le osservazioni ci aiuta a rivedere anche ciò che pensavamo all’inizio. Serve per superare i pregiudizi e/o i giudizi affrettati.

Un saper fare fondamentale che deve essere negli attrezzi dell’educatore. Altra competenza è la progettazione degli interventi educativi. L’educatore che progetta un intervento educativo è come  un sarto che disegna e cuce un abito su misura del proprio utente.

Progettiamo per rispondere a un bisogno del bambino/ragazzo, per affrontare e superare una situazione problematica in cui si trova l’allievo. Il processo di progettazione educativa richiede di far uso  dell’osservazione, come strumento attraverso il quale inizialmente conoscere e capire più in profondità il bisogno dell’educando  su cui intervenire (come un sarto che prende le misure e poi a partire da queste disegna un abito), poi per valutare gli esiti dell’intervento realizzato.” 

 

Fasi della progettazione di un intervento educativo:

- individuazione di un bisogno (o situazione problematica) dell’allievo,

- esplorazione della situazione problematica,

- individuazione delle finalità e degli obiettivi,

- individuazione dei contenuti, dei formati didattici, dei tempi e dei luoghi di intervento,

- conduzione/realizzazione  dell’intervento,

- monitoraggio dell’intervento durante la fase di realizzazione,

- valutazione finale dell’intervento.

Piazze d’infanzia a Luzzara

Sabato 12 maggio Parco di via Panagulis

Dalle ore 15.30 alle 19.00

Giochi Tradizionali

mosca cieca, corsa con i sacchi, rubabandiera, tiro alla fune, salto con la corda

Esposizione di quadri sul gioco tradizionale

del pittore naif Franco Mora

Laboratorio di aquiloni More

Piazze d’infanzia Gualtieri 29 aprile rimandato

Piazzedinfanzia Gualtieri di oggi, 29 aprile 2012, è rimandato al 16 settembre per pioggia. la decisione è stata presa questa mattina dalla Direzione dell’Azienda insieme ai genitori impegnati.

Meteo Corriere | Meteo Repubblica

Graduatorie bambine/e ammessi ai Nidi e alle Scuole dell’Infanzia comunali della Bassa Reggiana

Sono on line le graduatorie dei bambini ammessi alla frequenza nelle seguenti Istituzioni Educative comunali.

- Nido Zenit, Boretto

- Nido Zanti, Brescello (Attenzione: la graduatoria non tiene ancora conto del numero di bambini ammessi, poichè il Comune non ha ancora formalizzato la propria decisione in merito all’Azienda)

- Nido il Ciliegio, Gualtieri

- Nidi di Guastalla, frequenza part-time e frequenza tempo pieno

- Nidi di Novellara

- Nido Rodari, Poviglio

- Nido Bamby, Reggiolo

- Scuola dell’Infanzia Arcobaleno Guastalla

- Scuola dell’Infanzia La Ginestra Poviglio

Si ricorda che la graduatoria del nido La Stella di Luzzara sarà on line dopo il 30 di aprile, come previsto dal bando.

Piazze d’infanzia a Guastalla

 

DOMENICA 15 APRILE 2012 – PIAZZA MAZZINI DALLE 15.30 ALLE 19.00

Nel caso di pioggia l’iniziativa si sposta all’interno del Palazzo Ducale

GIOCHI TRADIZIONALI

Tiro ai barattoli – lancio dei cerchi – bandiera – la campana – percorso con corde – trampoli…

LABORATORIO E ATELIERS

Costruzione di libri – girandole – strumenti musicali – creazione di piazze sospese

 

 

NARRAZIONI

Racconti illustrati

Inventa-storie

CONCERTO DEI “MIA TRAL VIA”

con strumenti musicali realizzati con materiale di recupero

Per ulteriori informazioni visitate www.piazzedinfanzia.it

Serata in dialogo con le famiglie

Giovedì 29 marzo, alle ore 17,30, presso il nido d’infanzia Aquilone (Novellara) si terrà un tè educativo aperto a tutte le famiglie sul tema delle autonomie e dell’autostima. La serata è stata pensata dal gruppo di lavoro in seguito alla proposta delle famiglie di potersi ritrovare al nido per riflettere insieme su un tema educativo che coinvolge tutti i genitori. Sono state elaborate alcune domande generative consegnate, poi, a tutti i genitori in forma di questionario e raccolte per dar voce ai punti di vista delle famiglie. Nel corso della serata la pedagogista e gli educatori cercheranno di raccontare i valori ed i significati che rappresentano le autonomie per i bambini e quanto e come si può investire sulla costruzione del processo di autostima sia al nido che nel contesto familiare.

SCARICA CARTOLINA NIDO AQUILONE

Giovedi 29 marzo 2012_Ore 17.30
Nido D’Infanzia Aquilone_Novellara (RE)

Teatralità come linguaggio narrativo

Il giorno martedì 20 marzo 2012, presso la Sala Falegnami di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri, si è svolto il secondo incontro formativo relativo al percorso “Teatralità come linguaggio narrativo”. L’incontro, tenuto sempre da Riccardo Paterlini del Teatro Sociale di Gualtieri, ha visto l’approfondimento di alcune concettualità emerse già dal precedente incontro: il ruolo dell’adulto all’interno dei contesti narrativi e “teatrali”, le “pratiche” da poter spendere all’interno dei nidi e delle scuole per sostenere maggiormente le curiosità e gli interessi dei bambini, le “tecniche” per accompagnare, ma anche accattivare e catturare gli interessi dei bambini attraverso la narrazione…tutte tematiche, queste, che le educatrici e le insegnanti hanno potuto comprendere meglio e riflettere maggiormente in questo secondo incontro. Dopo un’osservazione specifica dentro al nido (sezione grandi) e alla scuola (sezione mista 3.4 anni) del comune di Boretto relativamente alla lettura da parte delle educatrici e delle insegnanti di fiabe ai bambini durante momenti di quotidianità, Riccardo ha restituito al gruppo una meta lettura rilanciando e puntualizzando alcune strategie utili per le insegnanti da praticare all’interno dei nidi e delle scuole. Gli elementi forti che ha colto durante l’osservazione sono stati tre: – l’utilizzo del testo come traccia per la storia, – l’utilizzo delle immagini come aggancio illustrativo che serve ai bambini per seguire il filo della narrazione e – l’utilizzo della voce, per caratterizzare i vari personaggi.

Ci siamo soffermati sul concetto di immagine come veicolo per condurre la narrazione; per i bambini l’immagine è utile, ma forse troppo limitativa in termini teatrali perché lascia poco spazio alla creatività e propone una traccia “fissa”, precostituita. Nel teatro, invece, tutto ciò che sono le ambientazioni, le luci, le voci… sono da inventare e creare. Per questo motivo sarebbe interessante far costruire al bambino la sequenza di immagini _IL FILM_ che sta dietro alla storia. E’ un processo complesso, ma allo stesso tempo interessante che presuppone un percorso di astrazione e porterà a differenti percezioni della stessa storia da parte dei bambini. L’elemento teatrale può suscitare nei bambini differenti agganci fantastici; per favorire ciò, è fondamentale eliminare le immagini e le illustrazioni dal testo.

Un altro concetto indagato è stato quello della voce, elemento fondamentale per caratterizzare i personaggi; questa caratterizzazione porta il bambino a connotare anche la psicologia dei personaggi stessi. Per attrezzarsi rispetto all’utilizzo differenziato della voce ci sono alcuni passaggi fondamentali da tenere presenti: la conoscenza del testo a memoria per poi lavorare e provare le varie voci senza doversi concentrare sulla lettura del testo; la ricerca delle vocalità estreme, ad esempio il falsetto, la voce rauca, sussurrata, nasale… L’introduzione di difetti di pronuncia come la balbuzie, le erre moscia… e l’utilizzo di inflessioni regionali. Una volta trovate le caratterizzazioni dei vari personaggi, vanno mantenute per tutta la durata della narrazione; il narratore può essere neutro.

Un altro modo per fare teatro che evita l’ausilio delle immagini consiste nell’utilizzo creativo di oggetti: oggetti che si reinventano e diventano sempre qualcosa d’altro, oppure oggetti che vengono creati attraverso i gesti.

Questi sono tutti esempi di strategie che possono sostenere il fare teatro all’interno dei nidi e delle scuole; teatro che parte dalla narrazione di una fiaba, per poi diventare un laboratorio per gli elementi teatrali che, connessi ed agiti, possono dare vita ad un vero e proprio spettacolo.

Il prossimo ed ultimo incontro sarà l’occasione per sperimentarsi e mettersi in gioco attraverso il fare concretamente: sarà un incontro pensato come laboratorio dove le insegnanti dei nidi e delle scuole porteranno, a scelta, una narrazione che verrà da loro proposta attraverso l’utilizzo di differenti “strategie teatrali”.

Ecologia delle relazioni: valori e significati possibili relativi al momento del pranzo

Lunedì 12 marzo 2012, si è tenuto, presso il nido d’infanzia “Il Ciliegio” di Gualtieri, il terzo incontro di formazione “Ecologia delle relazioni: valori e significati possibili relativi al momento del pranzo”.

Dal Piano di formazione 11-12: Il ruolo di educatore/insegnante al nido ed alla scuola dell’infanzia rappresenta una figura di forte responsabilità verso i bambini/e e le famiglie. E’ attraverso la consapevolezza del proprio ruolo educativo che si può investire sul presente e sul futuro attribuendo valore e significato ad ogni scelta che si attua al nido e alla scuola ogni giorno … questo ci deve portare a riflettere su quanto ogni singolo momento quotidiano possa e debba rappresentare un valore dell’essere nido e scuola per fermarci e risignificare pratiche acquisite e scelte attuate nel momento del pranzo ….

Il personale educativo, ausiliario e di cucina è stato accolto negli spazi del nido con allestimenti di portate di frutta e verdura di vario tipo che ha stuzzicato la curiosità ed il palato; sono stati proposti anche libri per adulti e bambini con tematiche relative al cibo.

Durante la formazione le pedagogiste hanno restituito il percorso formativo attraverso la rilettura critica delle domande, che hanno orientato la riflessione nei gruppi nel corso degli incontri precedenti, attraverso parole chiave ed approfondimenti supportati dalle progettualità dei nidi e delle scuole d’infanzia. Le proposte e le riflessioni emerse hanno rappresentato una opportunità per rivedere, risignificare e condividere le scelte educative che necessitano di essere messe in circolo come gruppi di lavoro in un sistema di scuole in connessione.

Il cibo nella vita e nell’immaginario dei bambini e degli adulti, rappresenta un’opportunità preziosa: si offre come contesto reale ed emozionale per ricercare l’intesa con gli altri e con l’ambiente intrecciandosi con la dimensione nutrizionale. Il momento del pranzo è momento di relazione, di incontro, di scoperte polisensoriali. 

Avviso di selezione per Assistenti Sociali

AVVISO DI SELEZIONE PER LA COSTITUZIONE DI UNA GRADUATORIA PER ASSISTENTI SOCIALI

a tempo determinato e parziale

 L’Azienda Speciale Servizi Bassa Reggiana con sede in Gualtieri (RE) seleziona figure professionali di assistente sociale a tempo determinato per la costituzione di una graduatoria a fasce di merito.

Durata dell’incarico: dal 1 aprile al 31 dicembre 2012.
Orario di lavoro: a tempo parziale, con articolazione settimanale dal lunedì al sabato.

Gli interessati dovranno inviare richiesta di partecipazione alla selezione (compilando la scheda di candidatura, scaricabile dal sito asbr.it), corredata da curriculum vitae aggiornato, copia della carta d’identità e del codice fiscale, facendo pervenire il tutto all’Ufficio Gestione del Personale dell’Azienda al seguente indirizzo e con le seguenti modalità:
Per posta: Azienda Servizi Bassa Reggiana (sede operativa), Strada Statale 63, numero civico 87 – 42044 Gualtieri (RE)
Via fax: 0522/220635
Consegna diretta: orari di ufficio (lunedì-giovedì: 9.00/13.00 – 15.00/17.00; venerdì: 9.00/12.00)
Via e-mail: e.merli@progettinfanzia.it
Titoli abilitanti richiesti: diploma universitario di Assistente Sociale con iscrizione all’albo, Laurea in Servizio Sociale con iscrizione all’albo, Laurea specialistica in Scienze del servizio sociale con iscrizione all’albo, Laurea Magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali con iscrizione all’albo.
Requisiti: Conoscenza di base della lingua inglese, conoscenze informatiche, in possesso di Patente B, automunito/a, Disponibilità al lavoro su più sedi.
Le richieste dovranno pervenire all’Ufficio Personale dell’Azienda entro le ore 12,00 del 16/03/2012 corredate da curriculum vitae aggiornato, fotocopia della Carta di Identità, fotocopia del Codice Fiscale.
I curricula saranno valutati tenendo conto dell’esperienza professionale pregressa, e del percorso formativo. Al termine della fase di preselezione dei curricula, con verifica dei requisiti minimi richiesti, si procederà con la selezione, tramite colloquio. Il colloquio, partendo dal Curriculum della/del candidata/o verterà sull’analisi di situazioni relative al profilo di lavoro ricercato.
I candidati ammessi saranno contattati dall’Ufficio Personale dell’Azienda per concordare l’orario del colloquio di selezione.
La selezione si terrà il giorno 23 marzo 2012.
Per informazioni: 0522/221502 dalle 9,00 alle 12,00 dal lunedì al venerdì.

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